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Holter

Esami eseguiti

Holter

Il monitoraggio elettrocardiografico ambulatoriale, comunemente definito Holter, dal fisico americano che la mise a punto negli anni ‘60, è usato nella pratica clinica per rilevare, documentare e analizzare le anomalie del comportamento elettrico del cuore che potrebbero presentarsi durante le comuni attività quotidiane. Poiché certe anomalie dell’elettrocardiogramma possono non essere osservate nell’ECG di base e invece possono verificarsi solo durante il sonno o con le modificazioni della funzione o ossigenazione cardiaca indotte da sforzi fisici, emozionali e mentali, è spesso necessario registrare un ECG in un lungo periodo di tempo, che di norma deve essere di almeno 24 ore.  In sintesi l’esame Holter consiste in un sistema capace di registrare continuamente l’ECG di un individuo durante le sue ordinarie attività, per una successiva visualizzazione e analisi. L’equipaggiamento basilare è costituito pertanto da un sistema di elettrodi adesivi da applicare al torace, un registratore e un elettro-cardio-analizzatore.

Le principali indicazioni all’esame Holter sono la valutazione di:

  • frequenti episodi di sincopi, vertigini, palpitazioni o dolore toracico atipico;
  • aritmie cardiache già note, pre- e post-trattamento;
  • cardiopatie aritmiche (cardiomiopatie, sindromi aritmiche genetiche);
  • ischemia miocardica (angina pectoris stabile e post-infarto);
  • controllo dei pace-maker e defibrillatori;
  • variabilità della frequenza cardiaca (neuropatia diabetica, post-infarto, ecc)

Presso lo studio di Palermo il Dr. Pipitone dispone di un sistema Holter “SpaceLabs” con registratori digitali a 3 e a 12 derivazioni. Da sottolineare che la registrazione Holter a 12 derivazioni consente una analisi molto precisa delle aritmie e della morfologia delle onde elettrocardiografiche, sovrapponibile alla accuratezza diagnostica dell’ECG di base.

E’ inoltre da preferire per la valutazione di episodi ischemici o nella valutazione di sindromi aritmiche genetiche, specie in età pediatrica.

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Ecocardiografia fetale

Esami eseguiti

Ecocardiografia fetale

La diagnosi delle cardiopatie è una parte importante della diagnostica prenatale delle malformazioni poiché le cardiopatie congenite costituiscono il gruppo più frequente e più grave fra tutte le malattie diagnosticabili in utero.
Le attuali linee-guida delle Società Scientifiche di settore (in Italia la Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica, SIEOG) prescrivono che lo screening prenatale delle cardiopatie deve far parte di una buona prassi clinica. Tale screening va eseguito in prima istanza nel corso della Ecografia morfologica del 2° trimestre con l’adozione delle proiezioni ecocardiografiche “assi lunghi”, oltre che della tradizionale “4 camere”.
Nel caso di sospetta anomalia o quando le immagini ottenute non sono soddisfacenti è indicato eseguire una vera e propria Ecocardiografia Fetale, in genere con Apparecchio e Sonde ecografiche dedicate (vedi video clips).

Il Dr. Salvatore Pipitone, specialista in Cardiologia e Pediatria, pratica questo tipo di esame da più di 20 anni, essendo stato il primo a introdurre tale metodica diagnostica in Sicilia.

L’esame va di norma praticato dalla 18° alla 22° settimana di gestazione.


  • Video 1. Proiezione 4 camere

  • Video 2. Proiezione 4 camere e asse lungo ventricolo sinistro

  • Video 3. Proiezione asse corto grandi arterie

  • Video 4. Arco aortico

  • Video 5. Piccolo difetto interventricolare apicale

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Ecocardiogramma

Esami eseguiti

Ecocardiogramma color doppler

Costituisce oggi il più importante esame di imaging in Cardiologia per la sua grande accuratezza, la non invasività, la ripetibilità illimitata e la facile accettazione, anche da parte dei bambini. Presso lo studio di Palermo, il Dr. Pipitone esegue l’esame con un apparecchio Ecocardiografico Philips EPIQ CVx, considerato come il “top di gamma” in Cardiologia, dotato di sonda adulti S-15 e sonda pediatrica settoriale S2-9. L’esame consente un studio completo della anatomia e della funzione del cuore, grazie alle diverse modalità disponibili: m-Mode, Bidimensionale, Doppler PW, Doppler CW, Color-Doppler, Doppler Tissutale, Strain ventricolare sinistro.

In particolare, in Cardiologia Pediatrica l’Ecocardiogramma Color-Doppler viene eseguito in maniera anatomicamente completa allo scopo di esaminare tutte le strutture intracardiache e le connessioni venose e arteriose, con una metodologia definita “analisi segmentaria-sequenziale”.

L’Ecocardiogramma Color-Doppler è ormai l’unico esame richiesto per una precisa definizione diagnostica sia nel caso di cardiopatie semplici (foto 1) ma anche in caso di cardiopatie congenite complesse (foto 2). Inoltre esso risulta di grande valore anche nella diagnosi di più rare patologie dell’età evolutiva (foto 3).

Da sottolineare che anche nei bambini più piccoli e/o non collaboranti non è necessaria alcuna sedazione farmacologica, dal momento che grazie alla pazienza dell’operatore, ad un ambiente di studio medico tranquillo, a alla essenziale collaborazione dei genitori si può eseguire un esame soddisfacente praticamente in tutti i casi.

  • Foto 1
  • Foto 2
  • Foto 3

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Elettrocardiogramma

Esami eseguiti

Elettrocardiogramma

E’ la registrazione della attività elettrica del cuore. Dopo più di un secolo dalla sua introduzione è ancora considerato un esame diagnostico essenziale nella valutazione dei soggetti adulti con cardiopatia certa o sospetta. Anche in età pediatrica mantiene un ruolo importante, anche se oggi complementare rispetto alla ecocardiografia, nelle cardiopatie congenite e acquisite. Inoltre è essenziale nella diagnostica delle aritmie cardiache (foto a sinistra di tachicardia parossistica sopraventricolare in un neonato) e delle sindromi aritmogene congenite come la sindrome del QT lungo (foto a destra) e la sindrome di Brugada.

  • Tachicardia parossistica sopraventricolare in un neonato
  • Sindrome del QT lungo congenito

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